FONDAZIONE CENÉSTESI ETS

Da oltre 25 anni abbiamo a cuore la Tua Nutrizione.

La Fondazione Cenéstesi, Ente Morale ETS, è una realtà operante nella Sicilia orientale esperta in nutrizione clinica specializzata.
Il Concetto “Nutrizione” riassume sia la visione ippocratica del ”Cibo quale medicina per curarsi” che quella della “Overall Home Nutritional Care ”.

La prima pone l’accento sull'importanza della buona alimentazione che, sin dalla nascita, condiziona epigeneticamente il destino della salute dell’uomo;
la seconda vede la Fondazione particolarmente accorta al concetto della “Casa quale miglior luogo dove il malato affetto da disturbi della alimentazione vuole essere curato”.

La visione olistica del cibo rende la Fondazione attenta alle strategie nutrizionali, atte a fornire presso il domicilio del malato incapace di alimentarsi per via naturale le tecnologie più avanzate ed i presidi più idonei ad un trattamento personalizzato della patologia disfagica. Tutto ciò nell’intento di abbattere le ospedalizzazioni improprie e garantire la formazione a domicilio di figure assistenziali sempre più utili ed emergenti quali i “caregiver”.

Ne conseguono, pertanto, indiscussi vantaggi al Paziente ed al nucleo familiare in termini di dignità e qualità di vita nonché alla Comunità in termini di risparmio di denaro pubblico.
La Fondazione si avvale della consulenza di professionisti locali, regionali e nazionali che si integrano in percorsi assistenziali e formativi creando una rete culturale di esperti nutrizionisti e clinici unica sul territorio italiano.

LA MISSIONE

L’articolo 3 dello Statuto evidenzia con estrema chiarezza la Missione della Fondazione Cenéstesi, Ente Morale ETS.

3.1 La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale delle seguenti attività di interesse generale:

  • interventi e prestazioni sanitarie;
  • prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
  • formazione universitaria e post-universitaria;
  • ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività,
    anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle
    attività di interesse generale di cui al presente articolo.
  • 3.2 In particolare la fondazione potrà - anche in via strumentale e secondaria rispetto alle attività sopra indicate, e sempre nel rispetto dei limiti e dei criteri di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. n. 117/2017:

  • organizzare e gestire centri per gli studi, ricerche, interventi, applicazioni ed ogni tipo di assistenza sociale
    e socio-sanitaria che possa riguardare in ogni suo aspetto la scienza della alimentazione sia in ambito
    fisiologico che clinico e in particolar modo, la valutazione dello stato nutrizionale e la correzione degli
    squilibri proteico calori in eccesso o in difetto nei pazienti in cui una corretta igiene alimentare rappresenti
    un atto terapeutico primario nel contesto di patologie preesistenti, coesistenti o conseguenti a iper o ipo
    nutrizione;
  • curare la diffusione, la promozione e lo sviluppo delle tematiche inerenti gli scopi sopra descritti e potrà
    attuare:
    1. interventi di educazione alimentare, di sorveglianza e di gestione clinica, metabolica e nutrizionale su
      singoli soggetti o comunità sane e malate sia in ambito clinico che domiciliare. Tutto ciò anche al fine di
      prevenire e trattare tutte le problematiche e patologie di interesse nutrizionale;
    2. iniziative di divulgazione ed informazione alimentare attraverso la stampa ed ogni altro mezzo di
      comunicazione;
    3. programmi di politica alimentare riguardanti la pianificazione sia della produzione che dei consumi
      alimentari, con particolare riguardo a quelli di origine siciliana;
    4. programmi di politica alimentare riguardanti la pianificazione sia della produzione che dei consumi
      alimentari, con particolare riguardo a quelli di origine siciliana;
    5. costituzione di centri riferimento per programmi di nutrizione clinica o domiciliare di tipo naturale o
      artificiale (NE-NPT-NAD) in grado di assicurare assistenza medica, infermieristica, farmaceutica, dietetica, psicologica attraverso figure professionali esperte in nutrizione nonché quelle di altre professionalità ritenute utili al migliore risultato del trattamento.

    La fondazione potrà accogliere, assistere, aiutare e curare:
    1. i soggetti con turbe del comportamento alimentare;
    2. i soggetti affetti da malnutrizione proteico-calorica secondaria da gestire clinicamente o a domicilio (NAD) e da patologie croniche in atto non guaribili ma curabili previa attivazione dei componenti del team assistenziale (medico, infermiere, dietista, psicologo, assistente sociale, farmacista, palliativista, ecc.).
    Per la realizzazione degli scopi di cui sopra la fondazione potrà organizzare convegni e congressi a carattere
    locale, regionale, nazionale ed internazionale, tavole rotonde, mostre, esposizioni, gite, viaggi, manifestazioni culturali a carattere di beneficenza a favore di Enti o Istituzioni pubbliche o private impegnate nella pianificazione delle risorse dietetiche alimentari e di assistenza domiciliare, istituire biblioteche o centri, proporre iniziative editoriali, istituire premi culturali ed altre attività. Essa potrà altresì gestire locali di riunioni, organizzare manifestazioni di ogni genere, con possibilità ancora di istituire scuole, corsi a seminari di istruzione e di formazione giovanile di qualificazione professionale e di cultura generale, nonché gestire corsi di formazione professionale per conto della Regione, della Comunità Europea o di altri Enti Pubblici e Privati. La fondazione si pone inoltre, come struttura di servizi per altri enti che perseguono
    finalità mediche e paramediche, pubblici e privati, aventi scopi affini, analoghi o connessi al proprio, ai quali potrà aderire riconoscendone i regolamenti, gli statuti e le norme organizzative.

    LA STORIA

    Cenéstesi nasce l’11 dicembre 1998 come Associazione per lo Studio e la Ricerca in Dietoterapia e Nutrizione Artificiale, Onlus, per volontà del Dottor Sebastiano Percolla e di esperti professionisti clinici medici accomunati dalla obiettiva esigenza di promuovere la cultura della nutrizione clinica e della alimentazione artificiale in Sicilia.

    La competenza maturata ha permesso l’approccio multidisciplinare alle malattie organiche e funzionali dell’apparato digerente, ai disturbi del comportamento alimentare, alle patologie secondarie a malassorbimento, alle intolleranze alimentari ed alla malnutrizione calorico-proteica secondaria a malattie neurologiche, gastrointestinali ed oncologiche. Particolare attenzione è stata data alla nutrizionale clinica domiciliare.

    La Fondazione Cenéstesi, Ente Morale ETS si costituisce l’11 dicembre 2023, a 25 anni dalla nascita di Cenéstesi onlus di cui è l’evoluzione naturale, promuovendo la cultura del “buon cibo per una buona salute” nella prevenzione e cura delle malattie secondarie a “cattiva alimentazione” e proponendo l’innovativo concetto della “Overall Home Nutritional Care” nelle patologie in cui la nutrizione artificiale rappresenti una terapia salvavita. L’esperienza vissuta sul domicilio nei pregressi 25 anni rende infatti sempre più concreto il pensiero che “il miglior luogo dove il paziente vuole soggiornare e curarsi è la propria casa”.

    Nasce così un rapporto nuovo di sostegno al Malato ed alla Famiglia assieme all’impegno di investire in formazione e cultura per garantire al domicilio del paziente elevati standard di comfort, sicurezza e tecnologia applicata alla diagnosi ed alla terapia. Il tutto tramite l'utilizzo di sinergie assistenziali con realtà scientifiche ed ospedaliere locali, regionali e nazionali.

    Una passione ed una sfida che, dopo i primi 25 anni, proietta la Fondazione verso il futuro.

    LA VISIONE

    L’approccio seguito dai professionisti che operano all’interno della Fondazione Cenéstesi, Ente Morale ETS si caratterizza e si qualifica per due tratti distintivi:

  • l’atteggiamento del prendersi cura oltre che il curare e la personalizzazione delle terapie con l’adozione di strumenti diagnostico-terapeutici rispondenti allo stato dell’arte della eccellenza qualitativa;
  • la visione olistica del paziente tramite l’integrazione delle varie professionalità , con particolare rilievo alla dimensione relazionale dell’individuo nel quale la malattia ha una patogenesi multifattoriale (genetica,
    epigenetica, familiare, sociale).
  • Il paziente preso in carico viene affidato ad un PDTA ( percorso diagnostico terapeutico) che si avvale di un’équipe di specialisti in grado di fornire un approccio multidisciplinare integrato di elevato profilo professionale che consenta di tracciare un itinerario terapeutico coerente con le caratteristiche che la patologia presenta nel singolo individuo e con le opportunità di intervento che lo stesso può trovare nel contesto di riferimento, familiare e sociale.

    Questo approccio sottende alcune scelte strategiche, nelle quali si concretizza la visione della Fondazione stessa:

  • la multidisciplinarietà dell’approccio al malato, che vede integrarsi diverse figure professionali che possano integrarsi garantendo una visione multidimensionale del caso;
  • l’integrazione della ricerca con l’assistenza, per assicurare il trasferimento di conoscenze avanzate nella pratica clinica. La presenza della Fondazione è a questo riguardo un impegno alla promozione culturale per
    la formazione di professionalità di indiscussa eccellenza;
  • l‘attenzione alla persona, oltre che al malato, in un approccio che veda coinvolta, ove necessario, la famiglia che vive una condizione di fragilità per l’esperienza della disabilità del proprio congiunto.
  • Approcciarsi alla “persona” affetta da patologia nutrizionale con “compassione” è l’arma vincente della Fondazione che promuove l’arte del prendersi cura e del curare: un reciproco arricchimento che, indipendentemente dall’effetto finale della cura, è sempre un atto di “guarigione”.