Il Cibo e la Malattia

La nostra società è affetta da una malattia cronica: la disaffettività. L’affetto, che deriva dal latino adfectus, cioè “fare qualcosa per” è correlato al cibo in modo inscindibile. Essi ci accompagnano e ci sostentano nel cuore e nel corpo, sin dal primo giorno di vita. Se non nutrito da entrambi, il corpo si ammala e poi muore. In tale contesto, per il paziente fragile tutto assume una dimensione ancora più delicata e, nonostante ci si sia affinati culturalmente nel corso dell’evoluzione umana, tra le necessarie esigenze primarie di oggi è ancora poco evidente l’attenzione nutrizionale del paziente fragile, nel quale il “To Care” ed il “To cure” dovrebbero rappresentare un unico “leitmotiv” di chi ha a cuore la sua salute. Le due giornate dei lavori hanno sancito un impegno ad una maggiore consapevolezza della malnutrizione da parte degli addetti ai lavori operanti nel mondo della nutrizione clinica volta a concretizzare il concetto di “personalizzazione ed umanizzazione delle cure”, spesso abusato nella sua essenza e non percepito dal paziente e dalla comunità.

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